Gen 6, 2019 - POLITICA LOCALE    No Comments

Una nuova avventura.

UNA NUOVA AVVENTURA 🍀

Alcune settimane fa, riservatamente, ho annunciato al segretario regionale che il mio percorso in segreteria regionale termina qui. 

Nelle settimane scorse è accaduta una novità non poco rilevante, per la mia vita professionale, che mi ha portato a compiere questa scelta che, come immagino capirete, non è stata affatto semplice. 

Dal novembre 2007 ho dedicato molto al Partito Democratico. Ho iniziato nel movimento giovanile della mia provincia divenendone in breve tempo il segretario, per proseguire all’organizzazione della federazione, poi in Consiglio Comunale a Pistoia e poi come segretario provinciale per approdare infine all’organizzazione del PD toscano. Per me è stato prima di tutto un onore ricoprire questi ruoli, ma soprattutto lo è stato conoscere una comunità di uomini e di donne che mi ha dato molto, in un’età – quella dai 18 ai 30 – in cui ogni uomo, o donna che sia, si forma e matura. 

Dagli scontri, leali e non, e dalle pacche sulle spalle nei momenti difficili o di gioia ho imparato molto e sono convinto che queste esperienze rimaranno nella mia piccola ma profonda valigia degli attrezzi. 

Adesso però è venuto il momento – sapevo che prima o poi sarebbe accaduto – di scegliere tra l’attività politica e il mio percorso professionale e lavorativo. 
Chi mi conosce sa che poche volte ho messo davanti me stesso rispetto agli altri o al partito, nel senso più generale. Come molti ho sacrificato gli affetti, il tempo libero con gli amici e le persone più care, le opportunità di studio all’estero per investire nel partito e in quello che rappresentava, e che rappresenta ancora oggi, per questo Paese.  
Questa volta, forse per la prima volta a pensarci bene, ho deciso di investire su me stesso e di accettare un’offerta di lavoro importante e che, spero, potrà aprirmi possibilità di crescita in futuro. Questa scelta non si concilia con l’attività politica quotidiana che ho svolto in questi ultimi dieci anni, in particolare in questi più recenti con il ruolo di segretario provinciale prima e responsabile organizzazione regionale dopo. 

Per questo, con un sentimento misto al rammarico e alla gioia di questa nuova prospettiva di lavoro e di vita, sono a rassegnare le mie dimissioni inderogabili dal ruolo che, pochi mesi fa, mi è stato assegnato sia come responsabile organizzazione che come presidente della commissione regionale per il congresso. 

Non sparirò, non mi eclisserò, perché dalla “politica” non ci si dimette mai davvero. Sarò ad osservare quello che accade, rimanendo a disposizione per dare un parere o un consiglio, qualora mi venga richiesto. Ma lo farò da dietro le quinte e non più in prima linea come, da ruoli diversi tra loro, ho fatto negli ultimi dieci anni. 

Adesso posso chiudere, davvero, la mia valigetta degli attrezzi, ringraziare di cuore di nuovo le persone con cui ho collaborato e stretto legami in questo ultimo decennio, e mandare un abbraccio forte per le sfide che i democratici toscani hanno di fronte da qui ai prossimi mesi, consapevole che abbiamo un gruppo dirigente di qualità che metterà tutto l’impegno in una delle stagioni più complesse per la sinistra riformista, non solo in Toscana, ma nel mondo. 

Un abbraccio e un bacio,

Riccardo

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