Ott 24, 2018 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Stato dove sei? Roma 2018.

Quanto accaduto alla giovanissima ragazza di Roma non ha dell’umano. Una barbarie ignobile, conclusasi con la morte della ragazza. L’augurio è che le forze dell’ordine e gli organi competenti possano trovare rapidamente i colpevoli e fare giustizia, consapevoli che niente e nessuno (ahimè) riporterà quella giovane nelle braccia della propria famiglia.

Premesso questo, voglio allargare il raggio della riflessione e vedere oltre il tragico crimine di ieri. Il caso del quartiere occupato da tossici e spacciatori nella zona di San Lorenzo o quello di via Napoleone III, vicino alla stazione Termini, occupato dal 2003 da Casapound, segnalano un fatto evidente e incontrovertibile: vi sono luoghi che non rispondono alla legalità, in cui lo Stato non interviene e non è presente.

Non è, chiaramente, responsabilità di questo o del Governo precedente, perché si tratta di situazioni border line che persistono da decenni. Quindi la domanda è: ce ne accorgiamo ora che è morta una persona? Facciamo la voce grossa perché quel palazzo nel quartiere in San Lorenzo è occupato da tossici e spacciatori in maggioranza extracomunitari e quindi serve per “ingrassare” i consensi nel breve periodo e per alimentare la narrazione di questi mesi? 

Ho paura che avvenga questo e che niente cambi, al netto di qualche azione dimostrativa assolutamente estemporanea. Nel frattempo i “fratelli francescani” di Casapound potranno continuare a dormire sonni tranquilli, occupando il palazzo di proprietà del Ministero dell’Istruzione perché loro alla fine vengono ancor “prima degli italiani”. 

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