Ott 6, 2018 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

La città della “vita”.

Giovedì sera il Consiglio Comunale di Verona ha approvato la mozione n. 434, presentata dal leghista Alberto Zelger, con 21 voti favorevoli e 6 contrari. Tra questi 21 favorevoli si ritrova anche il capogruppo PD di Verona.

Per chi non l’avesse fatto invito tutti a leggere la mozione, che trovate direttamente sul sito del Comune di Verona, perché le motivazioni sono davvero esilaranti. 

L’atto in sè, dal punto di vista sostanziale non ha una grande valenza, ma dal punto di vista simbolico mi preoccupa assai. Il ritorno al Medioevo con l’impegno del Consiglio Comunale a trovare le risorse economiche per le associazioni in difesa della vita e a denominare Verona come “città della vita”, mi lasciano davvero basito. 

Il fatto che un’iscritta al Partito Democratico, nonché capogruppo in quello stesso Consiglio Comunale, si sia prestata a sostenere le tesi presenti in questa mozione, del tutto ridicole e prive di ratio, mi lascia ancora più attonito. 

Ritengo che non servano le richieste di dimissioni. Credo debba prendere atto, semplicemente, che la sua esperienza nel PD è terminata con quel voto.

Il PD è un partito plurale e aperto, in cui però vi è una base valoriale condivisa, non è un cartoccio di fritto misto. Basta chiarirlo, a partire da Verona.

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