Giu 19, 2018 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Orgogliosamente stonato.

Vi dico la verità: la situazione politica odierna, in Italia, mi preoccupa.

A tratti mi fa paura.

Ma guardate, non mi fa paura Salvini, da cui non mi aspettavo niente di diverso. Mi fa paura il consenso che raccoglie nell’opinione pubblica, diffusa e trasversale. Dalla battaglia sui migranti, fatta sulla pelle di 697 persone (tra cui 12 donne in stato interessante e oltre 100 minori non accompagnati, ovvero senza babbo ne mamma) tenuta a galleggiare in mare, all’annuncio della schedatura dei rom italiani e non.

Temi che hanno accolto il bene placito dell’uomo comune, andando a solleticare gli istinti più primitivi, “di pancia” potremmo dire.

 

Rifletto su alcuni numeri, sapendo di essere noioso. Gli sbarchi di immigrati nel 2017 si sono ridotti drasticamente rispetto agli anni precedenti, i rom in Italia sono (dalle ultime stime) circa 130 mila di cui una parte, compresa tra i 25 ed i 28 mila, vive nei campi in condizioni spesso di degrado. E questi sarebbero gli unici problemi degli italiani?

Rimango sorpreso (dico la verità ancora riesco a sorprendermi!), forse ingenuamente, che non ci sia stata la stessa indignazione alla notizia dei soldi, destinati ai terremotati, che sono stati truffati da cittadini italianissimi.

Vorrei che si spendessero parole per questi fatti o per i tanti italianissimi che scaricano abusivamente elettrodomestici o divani nel Brusigliano a Pistoia, “perché tanto c’è il campo rom” come se questo legittimasse a dar vita ad una discarica a cielo aperto. Di questo (e molto altro a dire il vero) vorrei parlassero i “patrioti” o quelli del “prima gli italiani”.

Ma capisco di essere stonato con lo spartito di questo tempo, fatto di consenso facile costruito sulla pelle dei più deboli, dei diversi, degli “stranieri”.

Sono orgogliosamente stonato.

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