I miei interventi.

Il 5 Marzo 2018, a seguito dell’esito elettorale delle elezioni politiche drammatico anche per la provincia di Pistoia, ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili da segretario provinciale del Partito Democratico.

Per mesi 9 mesi ho avuto il mio blog personale “out” e solo oggi torno a scriverci, recuperando un piacere che in questi mesi avevo dimenticato. Userò questo diario online per scrivere le mie riflessioni sulla politica, nazionale e cittadina, sulla sinistra e sull’attualità, con la vana presunzione che qualcuno possa leggermi e dirmi cosa ne pensa.

 

Intanto condivido i miei interventi più significativi svolti da segretario provinciale in questi due anni.

Il primo dopo la sconfitta alle elezioni amministrative nel giugno del 2017, in cui dopo l’analisi del voto ed il dibattito in direzione, il gruppo dirigente respinse le mie dimissioni. Scarica il pdf qui!

Il secondo svolto al Teatro Manzoni, alla chiusura della campagna elettorale dei candidati parlamentari Edoardo Fanucci e Caterina Bini, come “appello al voto”. Scarica il pdf qui!

Il terzo, ed ultimo, svolto sempre dinnanzi la direzione provinciale del mio partito in cui ho annunciato formalmente le mie dimissioni irrevocabili. Scarica il pdf qui!

Vi lascio con un frammento della mia ultima relazione in merito alle elezioni amministrative della primavera 2019 e alle responsabilità della classe dirigente democratica.

“Le amministrative della prossima primavera – in questo contesto sia locale che nazionale – non si possono considerare per alcun motivo un “passeggiata di salute”. Credo che il compito più oneroso ma appassionante, almeno per chi intende come me la Politica, sia quello di sviluppare un percorso trasversale di confronto e dibattito tra i partiti, i cittadini, le associazioni economiche e di volontariato, gli attori principali del territorio, per re-inventare una chiave di lettura di questo nostro territorio provinciale, che da troppo tempo è in crisi, economico e occupazionale in primis. Se noi – dirigenti di partito e amministratori locali – non faremo questo ma ci limiteremo ad alimentare la guerra per bande nei singoli Comuni per far fare il sindaco a quello o l’assessore/vicesindaco a quell’altro, utilizzando come unico e inossidabile metro di giudizio la fedeltà al “capetto di quartiere”, allora rischiamo di andare incontro ad una sconfitta epocale su tutto il territorio, davvero.

O Noi – e lo dico badate non per fare la lezione a qualcuno perché se mi trovo qui a dirvi questo e a commentare questi risultati è sicuramente anche per responsabilità del sottoscritto – sapremo mettere al centro l’interesse generale, disegnando un futuro per questo territorio, non facendo prevalere la guerra dei campanili ancora presente in tanta parte del nostro territorio, e a titolo di esempio cito la vicenda Unione dei Comuni della Valdinievole;

o Noi sapremo cogliere l’opportunità di essere alla guida pro-tempore della Provincia, senza alimentare con conferenze stampa o incontri con le Rsu il caos ma cercando di fare davvero sintesi e filiera istituzionale e rivendicandola all’esterno;

o Noi mostreremo più umiltà e apriremo a tutti le porte del nostro partito e dei nostri circoli, coinvolgendo nell’attività di elaborazione tutti coloro che vorranno dare una mano,

oppure avremo fallito il nostro compito.”

Dal ruolo di segretario ci si può dimettere, dalle proprie passioni no. 

Buon 25 Aprile!

 

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