Recenti vicende su AnsaldoBreda

In queste ultime settimane sono state promosse iniziative parlamentari di sollecito nei confronti del Governo, riguardo agli obiettivi di Finmeccanica nel settore civile.

Al Senato 53 parlamentari hanno presentato un’interrogazione al sottosegretario allo Sviluppo economico De Vincenti ed alla Camera dei Deputati è stata votata all’unanimità una risoluzione promossa da alcuni parlamentari democratici.

Dalla risposta di De Vincenti si evince che, rispetto AnsaldoBreda, la via prioritaria da percorrere è inevitabilmente quella “del contenimento dei costi e della razionalizzazione della struttura produttiva”, al fine di rendere più competitiva e efficiente l’azienda stessa e più semplice la ricerca di un partner industriale.

Di fronte ad aziende concorrenti che hanno masse critiche all’altezza delle sfide dei mercati internazionali, condivido che il sottodimensionamento di AnsaldoBreda sia un problema reale e che sia quindi inevitabile la ricerca di un partner. Ma credo che il sottosegretario, ed in generale il Governo, debbano chiarire se vogliono trovare un partner o (s)vendere l’azienda. Questo credo sia il punto dirimente.

Oggi AnsaldoBreda non è messa nemmeno nella condizioni di poter eseguire le commesse già fissate, nonostante sia stato varato un piano di risanamento assolutamente necessario ma allo stesso tempo totalmente inadeguato, in cui non è previsto alcun rilancio produttivo e nessuna chiarezza sul futuro degli assetti societari.

Se davvero questo Governo, come spesso ha ripetuto tramite il ministro Passera, ha intenzione di puntare sulla crescita è estremamente urgente dare, quanto prima possibile, indicazioni chiare a Finmeccanica, affinché si investa sul settore civile anche tramite le risorse pubbliche della Cassa Depositi e Prestiti. Non è accettabile che un settore come quello ferrotranviario,  che oggi è tra i pochi a resistere all’imperante crisi economica, nel nostro Paese venga abbandonato, causando la perdita non solo di migliaia di posti di lavoro ma anche di tantissime e ricchissime esperienze, di vero e proprio know-how.

Credo che in questa vicenda i “tecnici” debbano dare indicazioni precise, per passare dalle parole ai fatti.

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