Mag 19, 2012 - POLITICA LOCALE    No Comments

Al fianco dei lavoratori della Transystem!

Nella giornata di ieri il sottoscritto insieme al consigliere regionale Gianfranco Venturi hanno incontrato sei lavoratori pistoiesi della Transystem, che versano in una situazione critica, dovuta da scelte di Poste Spa.

Ti incollo il comunicato che hanno scritto a seguito dell’incontro e ti invito a seguire la loro importante vicenda tramite il loro blog http://truppedappalto.blogspot.it/ .

Oggi abbiamo incontrato presso la sede provinciale del Pd il consigliere regionale Gianfranco Venturi ed il consigliere comunale, neoeletto con il massimo delle preferenze, Riccardo Trallori. Abbiamo spiegato la nostra vicenda, partendo dal lontano 1999, anno in cui l’attuale ministro Passera, allora ad di Poste Italiane, diede vita per la prima volta ai bandi di gara degli appalti postali, fino ad arrivare ad oggi, alla attuale semi-cessazione degli stessi. Abbiamo espresso le nostre perplessità, e il nostro estremo disagio davanti all’idea di rinunciare al nostro lavoro solo per vedere crescere ancora il profitto di Poste Italiane, a scapito, tra l’altro, di un servizio al cittadino in continuo peggioramento.
Venturi e Trallori ci hanno ascoltato attentamente ed hanno preso forte l’impegno di rilanciare la nostra causa a livello locale, regionale e nazionale. In consiglio regionale, ha assicurato Venturi, dopo la mozione recentemente approvata sulla questione dei tagli del personale delle poste, verrà riproposta una iniziativa rivolta anche alle aziende appaltatrici dei servizi, anch’esse fortemente penalizzate, e molto probabilmente anche il consiglio comunale, grazie a Trallori, si occuperà di noi a partire dalle prime battute. “Abbiamo esapresso la nostra solidarietà ai lavoratori della Transystem non solo a difesa del loro posto di lavoro ma anche perché non si comprende come a fronte di una necessità, ovvero quella di assicurare il servizio postale efficiente sul territorio, da parte di Poste Italiane si continua a operare tagli indiscriminati al personale. Cio’ avviene – sostengono Venturi e Trallori –  peraltro in un momento in cui l’Azienda registra un significativo utile gestionale. Se si licenzia e si taglia anche quando le aziende sono in attivo, non si capisce quali logiche venga oggi gestita questa azienda preposta ad assicurare alla comunita’ un servizio fondamentale”.

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