Feb 26, 2012 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Io sto con L’Unità.

Proprio ieri un’azienda di Bologna, con sede anche a Bari, ha vietato l’esposizione nelle apposite bacheche del quotidiano storico della sinistra italiana, L’Unità. Questo ovviamente ha suscitato diverse polemiche, però non quelle che mi sarei aspettato soprattutto nell’opinione pubblica.

L’atto ancor più grave è stato la violazione di un principio sacrosanto, che tanti operai hanno conquistato agli inizi del Novecento con duri sacrifici: il diritto di possedere uno spazio di autonomia e libertà all’interno del luogo di lavoro.

Nell’editoriale di oggi, Claudio Sardo, attuale direttore dello storico quotidiano, esprime perfettamente questo concetto con poche e semplici parole:”Le bacheche de L’Unità saranno pure piccola cosa. Ma alludono a valori più grandi. Al desiderio, appunto, di andare oltre la dimensione individuale. Di sviluppare un pensiero critico. Di costruire una rete di solidarietà umana, e dunque politica.”

Credo che la dimensione individuale, che ha dominato in questi ultimi due decenni di cultura liberista, debba essere messa da parte per riscoprire la cosiddetta dimensione del “noi”, in cui assume un significato più intenso la parola comunità. Da una fase storica come quella attuale riusciremo ad uscire soltanto se prevarrà la volontà di farlo tutti assieme, con spirito di solidarietà e non di estrema competizione. Tale ragionamento credo valga sia per il rapporto tra le Istituzioni che tra semplici cittadini, che tra le imprese.

Per questi motivi IO STO CON L’UNITÀ.

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