Follia o razzismo?

Non posso resistere dall’esternare il mio sgomento per i fatti accaduti in Piazza Dalmazia a Firenze, dove un uomo di mezza età ha freddato due senegalesi a colpi di pistola per poi fuggire per ucciderne un altro e togliersi, infine, la vita.

Il soggetto in questione viveva a Firenze, ma era originario di Pistoia (precisamente di Cireglio), dove lavorava. Frequentava inoltre i gruppi di destra estrema, compreso il gruppo di Casapound di Pistoia. Come specificava stasera il servizio sul Tg di La 7, il signor Casseri era (casualmente direi) un seguace di Adriano Romualdi, teorico e studioso delle radice dell’estremismo di destra in Germania e fautore del neonazismo in Italia.

Osservando i social network, ma anche leggendo i quotidiani, ho notato che alcuni hanno spiegato l’accaduto evidenziando la follia del gesto, totalmente incompresibile. Io credo che si dovrebbe essere molto più obiettivi e sinceri con noi stessi, affermando che c’è stato molto di più della pazzia se l’assassino, frequentando circolo di estrema destra, ha deciso di uccidere a sangue freddo tre ragazzi senegalesi inermi.

Tutti, nessuno escluso, dovrebbe dichiarare la gravità assoluta dell’espisodio, impegnandosi costantemente e quotidianamente alla lotta nei confronti delle tanti azioni discriminatorie che ancora oggi sussistono.

Per questo non posso che rendere merito ai Giovani Democratici di Pistoia che hanno portato avanti, ormai mesi fa, un’inchiesta sulle organizzazioni di destra pistoiesi, venendo anche tacciati di anacronismo. L’azione vigile nei confronti di comportamenti ambigui è fondamentale e deve essere compiuta da ognuno di noi, in modo trasversale agli schieramenti, affinché sia un valore comune e non di una parte.

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