Nov 17, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Il governo Monti e l’Europa

Finalmente Mario Monti ha presentato al Presidente della Repubblica la squadra di Governo, dopo aver compiuto lo sforzo di ricevere tutte le forze politico-parlamentari.

Ha dato vita ad una compagine governativa di esperti e di accademici che sono sicuro riusciranno a compiere le riforme, di cui il nostro Paese oramai da lungo tempo necessita.

Nel discorso che stamani ha compiuto al Senato Monti ha più volte fatto riferimento all’Unione Europea, richiamando la centralità che oggi molto più di ieri ha l’Europa nelle scelte che andremo a compiere. Di fronte al fenomeno della globalizzazione, non solo dei mercati e delle merci ma anche delle persone e delle idee, non è pensabile utilizzare gli schemi degli Stati nazionali di hobbesiana memoria.

L’Unione Europea a mio avviso oggi deve compiere uno sforzo maggiore: non limitarsi alla dimensione economica e spingersi verso quella sociale. Rilanciare con forza il progetto del modello sociale europeo, cercando di acquisire competenze in materie che ancora  sono prerogativa degli Stati membri. Affrontare con determinazione un problema che, con intensità differenti, coinvolge tutti i paesi europei: la disoccupazione giovanile.

Tale questione ne pone un’altra a seguire: la riformulazione di un nuovo e moderno welfare state, che riesca a far fronte alla miriade di nuove esigenze presenti nelle odierne società e che si distacchi da una visione ancora troppo fordista.

Queste due sfide, che non sono affatto semplici e che implicano un lavoro assolutamente non breve, non potranno mai essere affrontate se non ci sarà consapevolezza e determinazione da parte della maggioranza degli Stati europei. Il nostro Paese che negli ultimi anni si è isolato sulla scena europea e internazionale (basti pensare che i migliori rapporti sono stati con Gheddafi e Putin) ha la possibilità di riacquistare forza e credibilità e diventare un protagonista di questa nuova fase.

Parlare oggi di Europa, come fa Monti nel suo discorso di insediamento e come credo farà per tutto il suo mandato, non significa allontanarsi da quelli che sono i problemi reali dei cittadini  ma al contrario dimostrare la volontà di volersene occupare con maggiore serietà, dando una prospettiva di lungo raggio.

Ascoltare in questi giorni le dichiarazioni degli esponenti leghisti, come Calderoli e Castelli, conferma una volta di più quello che il PD ha sempre detto in questi anni: queste persone sono e rimarranno dei cialtroni di professione, privi di qualsiasi cenno di serietà politica.

Cocludo questo mio brevissimo intervento lasciandovi un video su una parte del discorso di Monti e un’intervista di oggi del capogruppo PD alla camera Franceschini. Un abbraccio!

Mario Monti. Parte del discorso programmatico

Intervista de L’Unità a Franceschini 17/11/2011

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