Nov 4, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Tornano le aggresioni squadriste

Il mio ultimo articolo sulla rivista Lo snodo dell’Arci Pistoia.

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Due giorni fa a Roma un gruppo di giovani democratici, tra cui il capogruppo PD nel Consiglio del Municipio IV, sono stati attaccati a colpi di bastone e spranghe mentre facevano “attacchinaggio”. Uno di loro ancora oggi si trova all’ospedale Umberto I con uno zigomo interamente disintegrato da un feroce colpo di bastone. Coloro che hanno attaccato i giovani del PD erano ovviamente incappucciati e alla vista dei ragazzi hanno urlato: “UCCIDETE I COMUNISTI”, massacrandoli poco dopo di legnate.

Gli esponenti del Partito Democratico, dal livello locale a quello nazionale, hanno denunciato il fatto, predisponendo con Fiano, responsabile nazionale sicurezza del partito, un’interrogazione al ministro dell’Interno Maroni. Alcuni esponenti del centrodestra, tra cui in tarda serata anche il sindaco Alemanno, hanno denunciato il fatto, contattando anche i giovani ragazzi aggrediti.

Descritto questo tragico episodio vorrei compiere un passo indietro e ritornare alla vittoria di Alemanno alle Comunali del 2008 nella Capitale. Se vi ricorderete ci furono festeggiamenti abbastanza “ambigui” davanti al Comune, con tanto di cori da stadio, fumogeni e braccia tese in stile “saluto romano”. Il quotidiano La Repubblica all’epoca pubblicò molte di queste foto mettendo in luce i retroscena della candidatura di Alemanno, il quale durante la sua campagna elettorale non si era posto tanti problemi a mostrare la croce celtica che porta al collo nella trasmissione di Daria Bignardi, “Le invasioni barbariche”. Questo atteggiamento ha inevitabilmente “legittimato” l’azione e l’evolversi di questi movimenti destrorsi, perché non è stato chiaro fin dall’inizio.

Per questo credo che per combattere questi fenomeni non basti aumentare le volanti delle forze dell’ordine ma serva invece compiere una vera battaglia culturale, fatta di parole chiare e precise su determinati episodi e periodi del nostro passato. Questo percorso non può prescindere dalla responsabilità assoluta che i rappresentanti nelle Istituzioni devono avere, la quale deve  vietare rapporti poco trasparenti con saluti romani o croci celtiche.

Solo con questo si riusciranno a debellare tali fenomeni di aggressione squadrista, che pensavamo di aver abbandonato ormai qualche decennio fa.

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