Lug 14, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Manovra da 40? No facciamo anche da 70 mld.

La manovra che è stata approvata con la fiducia questa mattina al Senato ha visto lievitare esponenzialmente la posta in gioca, dai 45 di una settimana fa ai 70 miliardi spalmati fino al 2014. Ovviamente come abbiamo visto il grosso della manovrà verrà fatto pesare nei prossimi anni, ovvero nel biennio 2012-2014 quando molto probabilmente ci sarà un altro Governo. Che ci vogliamo fare, stiamo pur parlando di un Governo assai coraggioso.

I tagli che il ministro Tremonti sta apportando, come quelli della precedente manovra sono lineari, quindi vanno a colpire indistintamente gli enti locali e le regioni, a seconda della loro condotta. Chiaramente con questo criterio le regioni più virtuose sono quelle che ci rimetteranno maggiormente, perchè si vedranno private delle risorse di cui disponevano per l’erogazione dei servizi ai cittadini.

La consapevolezza dell’esistenza di un’enorme debito pubblico mette di fronte tutti alla necessità di dover compiere dei tagli. Ma la domanda è: per rilanciare un paese fermo al capolinea ormai da tempo, come il nostro, servono solo tagli lineari o anche misure di stimolo alla crescita? Purtroppo la presenza solitaria di questi tagli ci prefigura un futuro non roseo dal punto di vista della crescita, perchè da un lato a rimetterci sono sempre i ceti medi-bassi e dall’altro le istituzioni, prive di qualsiasi finanziamento.

L’unica nota di merito, che era già presente della finanziaria del 2010, è l’obbligo della gestione associate delle funzioni fondamentali per i Comuni sotto i 5000 abitanti. Questo processo di semplificazione e riorganizzazione istituzionale dei territori, a fronte di Comuni che ancora oggi esistono ed hanno poco più di qualche centinaia di abitanti, è sempre più necessario.

Got anything to say? Go ahead and leave a comment!