Giu 26, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Emergenza Napoli. De Magistris vs Lega Nord.

E’ passato circa un mese dall’esito dei ballottaggi nelle elezioni amministrative di questo 2011. Circa 30 giorni fa l’ex pm De Magistris ha stravinto contro il candidato destrorso, mostrandosi come l’uomo del cambiamento in una città rovinata dal degrado economico e sociale.

Oggi vediamo:

  • la città partenopea in preda alle rivolte degli abitanti, esasperati dai rifiuti che riempiono le strade e le piazze;
  • gruppi di persone che da alcuni giorni appiccano incendi dando fuoco ai sacchi di sporcizia;
  • il neo sindaco che chiede soccorso al governo nazionale e millanta complotti contro di sè;
  • il partner di Berlusconi, la Lega, che si rifiuta di votare il decreto a favore di Napoli perchè non vuole i rifiuti al Nord.

Insomma ci sono tutti gli ingredienti per definire questa situazione come emergenziale.

Le considerazioni che devono esser fatte sono di due tipi:

  1. Il Governo, dato che arriverà tranquillamente al 2013(così almeno dice il premier sul Corriere di stamani), deve immediatamente porre rimedio a questo tipo di situazione e non rimanere condizionato dai diktat leghisti, subordinando la salvaguardia della salute dei tanti cittadini napoletani a mere diatribe tra alleati. Il PdL dovrebbe spiegare alla Lega che il federalismo, da lei tanto osannato, ha oneri e onori. Tra gli oneri è presente sicuramente la difesa dell’unità nazionale e quindi della solidarietà dei territori nei momenti di grave difficoltà, come quella che il capoluogo campano sta vivendo.
  2. L’altra riflessione spetta nei confronti del neo sindaco di Napoli. Durante la campagna elettorale sbandierò che la città, in caso di sua vittoria, sarebbe stata ripulita in soli 5 giorni. Non solo. Aggiunse anche che nell’arco di qualche mese sarebbe stato raggiunto il 70% di differenziata senza dover ricorrere alla costruzione e all’utilizzo di termovalorizzatori. Credo che qui sia stato l’enorme errore di De Magistris: portare un’eccessiva semplificazione del tema “rifiuti” in campagna elettorale, imitando una pratica molto conosciuta ai c.d. “populisti”. Credo che oggi l’ex pm non si troverebbe in questo caos se avesse spiegato alla cittadinanza che per non avere i rifuti per le strade serve si la raccolta differenziata, ma non per risolvere il problema ma soltanto per migliorare lo smaltimento, che necessariamente avviene tramite i termovalorizzatori. Forse avrebbe raccolto un pò meno voti, ma sicuramente avrebbe avuto la consapevolezza di aver detto le cose per come realmente stanno, senza illudere un popolo già deluso da tempo.

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