Archive from ottobre, 2015

In ricordo delle vittime pistoiesi ai bombardamenti del ’43 e ’44

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“Buongiorno a tutti.
Innanzi tutto voglio scusarmi con i presenti per la mia assenza questa mattina ma impegni di studio mi obbligano a trascorrere a Roma questo fine settimana.
Non per questo voglio esimermi da un ringraziamento sincero e sentito al Cudir ed a tutte le associazioni che hanno organizzato questo evento.
La rilevanza di questa cerimonia commemorativa, dal mio punto di vista, ha una doppia valenza.
Da un lato prevale la vicinanza ai valori della resistenza, per cui Pistoia ha dato un’importante contributo e dei quali la nostra città ha una tradizione non certo retorica. Dall’altro lato si aggiunge una ragione affettiva e familiare, dato che in quel giorno del 1943 sotto i bombardamenti perse la vita anche la mia bisnonna, Teresa Trallori.
Da bambino, quella lapide ha rappresentato per me un punto di riferimento mai banale: mi destava un senso di fiera sorpresa il poter leggere il proprio cognome, il nome di un proprio parente, scolpito dinanzi alla città. Con il crescere ho preso consapevolezza di cosa quelle lettere scolpite significavano, del valore che tale lapide aveva, e del doloroso episodio in cui la mia bisnonna e altre persone avevano perso la vita.
In tempi come quelli attuali, in cui in varie parti del mondo le guerre continuano ad imperversare, in cui i valori fondanti di pace e rispetto delle diversità di pensiero, siano religiose, sessuali, politiche, vengono messe in discussione, ci rendiamo conto di come questi momenti siano essenziali per rigenerare e rafforzare uno spirito autenticamente democratico, fondato su quei valori che la nostra Costituzione al meglio promuove.
Questi momenti, quelli del ricordo di queste morti come tutte quelle avvenute durante l’ultima guerra mondiale, avranno ancor più valore se ognuno di noi riuscirà a portarli nella vita quotidiana, di tutti i giorni, senza relegarli a singole date del calendario. Su questa prospettiva lavorano le tante associazioni che compongo il Cudir ed il Comune stesso e di questo non posso, sia come consigliere comunale che come cittadino, che ringraziare.”

Riccardo Trallori 
Consigliere Comunale