Archive from ottobre, 2011
Ott 31, 2011 - POLITICA LOCALE    No Comments

In direzione Roma…

Oramai mancano pochi giorni alla manifestazione nazionale del 5 novembre, che il PD ha deciso di lanciare diversi mesi fa..con l’intento di mostrare che esiste un’altra Italia che vuole cambiare, che non è più tollerante nei confronti di un governo che paradossalmente si rifiuta di “governare”.

Ormai lo dicono tutti, da Roma a Bruxelles, da Aosta a Catania, che urgono le riforme, assolutamente necessarie per abbattere il debito pubblico e salvare le sorti non solo dell’Italia ma della stessa Unione Europea.

La priorità come si diceva sta nell’attuazione delle “grandi riforme”. Per questo oggi non è opportuno parlare di elezioni. L’Italia per sopravvivere a questo delirio deve evitare due scenari: 1) che il governo attuale arrivi fino al 2013 (ciò significherebbe il non-governo per ancora un anno abbondante); 2) che caschi il governo e si vada alle elezioni.

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Ott 23, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

La fine del dittatore libico

Pochi giorni fa tutti i media televisivi ed i giornali ci hanno riproposto in tutti i modi gli ultimi minuti di vita del dittatore libico Gheddafi, catturato e poco dopo ucciso da un gruppo di rivoluzionari.

I giornali on line, in particolar modo Repubblica e il Corriere della Sera, hanno mostrato filmati o album fotografici dei tanti dittatori che hanno “dominato” nel ‘900. Tra questi Mussolini, Saddam Hussein, Ceausescu, Bin Laden (anche se non proprio come dittatore) ed altri ancora. Tutti accomunati da una fine legata ad una sostanziale “giustizia sommaria”, avuta con l’immediata esecuzione dopo la cattura.

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Ott 15, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Quota 316

 Il premier ieri verso l’ora di pranzo ha tirato nell’ennesimo sospiro di sollievo per aver raggiunto la fiducia, quota 316.

Il rammarico forse più grosso è che quello stesso sollievo non lo hanno provato i cittadini italiani. Soprattutto dopo aver conosciuto, in maniera limpida, cosa è costata quella agognata fiducia: ben due vice ministri e due sottosegretari.

Di fronte ad un debito pubblico che ha raggiunto nuovamente il 120%, dinanzi ad un’occupazione che rimane stabile ed ad una disoccupazione giovanile che cresce vertiginosamente, l’esito del voto di ieri quale benefici ha portato ai cittadini italiani? Purtroppo ulteriori costi e oneri per le deboli casse dello Stato con l’annessione di altre 4 figure sotto ministeriali.

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Ott 7, 2011 - POLITICA NAZIONALE    No Comments

Forza Gnocca

L’ultimo epiteto dello statista più incipriato d’Italia è stato: FORZA GNOCCA!

Il sentimento di tristezza che mi pervade è dettato sostanzialmente da due fattori, uno più grave dell’altro.
Il primo è ovviamente connesso allo stato di assuefazione, a cui il popolo italiano è sottoposto da anni ormai, rispetto a battute particolarmente poco felici che il nostro capo del Governo continua a ripetere.
Il secondo invece è, a mio avviso, ancor più grave perchè indica un limite che è presente sicuramente nella figura del premier ma non solo, poichè giace purtroppo anche in parte della società italiana, ovvero le considerazioni rispetto il ruolo della donna. “Forza Gnocca” è l’ultima offesa che testimonia una senso di superiorità da parte dell’uomo, soprattutto se affermato socialmente, nei confronti del genere femminile, mostrando un maschilismo becero insopportabile.

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L’Italia sono anch’io!

Poco più di una decina di giorni una serie di associazioni, tra cui la Cgil, l’Arci, l’Acli, la Caritas e molte altre, hanno lanciato una campagna di raccolta firme per la presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare. Le due proposte affrontano, su due aspetti diversi, il tema dell’integrazione degli stranieri nella nostra società.

Prima di affrontare brevemente nel merito le proposte vorrei sottolineare la notevolissima dinamicità che è presente nella nostra società, che spesso molti ritraggono come apatica e atrofizzata, ma che invece dal referendum di giugno non ha smesso di mobilitarsi. Pochi giorni fa sono state consegnate ben un MILIONE E DUECETOMILA firme per abolire le liste bloccate e introdurre i collegi uninominali. Oggi ritroviamo i banchetti per sostenere una battaglia di civiltà e di integrazione, come quella per il diritto allo ius solis o per il diritto di voto a coloro risiedono regolarmente nel nostro paese da anni oramai.

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7 Ottobre: Siamo noi l’Italia che conta

Oggi i sondaggi pubblicati sul Corsera indicano l’attuale partito di maggioranza al 26%, con una Lega stabile al 10%. La somma dei partiti del centro sinistra supera il 44%, andando oltre l’attuale coalizione di governo.

Nel frattempo alcuni ministri del “nord” incintano alla secessione, cosa che oramai fanno in tutti i momenti di disorientamento, incintando alla mobilitazione in piazza…

Gli imprenditori, dai giovani rampolli di Confindustria al patron della Tod’s, accusano tutta la classe politica sostenendo che questo non sia il momento dei litigi ma delle riforme strutturali, augurandosi che un “nuovo” messia possa salvare l’Italia da questa sciagurata condizione.

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